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Paure ed emozioni

Una tigre nel mio giardino

Quando la paura decide al posto nostro, possiamo allontanarci proprio da ciò che desideriamo.

Andrea Mamone · 19 aprile 2021

Muoviti, ma non muoverti nel modo in cui la paura ti fa muovere. Rumi

Ho letto questa frase alcuni giorni fa e mi ha fatto riflettere molto.

Mi ha riportato alla mia vita, al modo in cui agisco oggi e a come agivo un tempo. Ho ripensato ai miei pensieri, alle mie scelte, alle mie azioni e alle mie abitudini.

Quante volte hai agito seguendo la paura?

La paura della perdita, del dolore per te e per gli altri, dell’abbandono, del rifiuto, della morte, della vita, dell’amore, della gioia, della tristezza, dell’infelicità, della solitudine. Perfino la paura della paura.

Quante volte ti sei mossa tenendo nella mente soltanto quella paura, sostenuta da mille giustificazioni?

E quante volte hai verificato se fosse davvero fondata?

Le paure reali sono tangibili. Se qualcuno mi minaccia con un coltello mentre cammino per strada, ho paura. Quella paura ha una ragione concreta.

Se invece temo ogni sconosciuto che incontro, sto reagendo a qualcosa che la mia mente anticipa.

Se ho davanti una tigre che vuole sbranarmi, la paura è funzionale: permette al corpo di attivare le strategie necessarie per salvarmi.

È diverso se immagino che potrei incontrare una tigre nel giardino di casa e, per questo, non esco più. Quella tigre è una costruzione della mente.

Quante volte non ti muovi verso ciò che vuoi per paura di quello che potrebbe accadere?

Puoi rinunciare a un lavoro, a una relazione o all’Amore stesso, pur amando l’altra persona, perché temi che quella relazione porterà soltanto sofferenza. Oppure puoi restare in un rapporto doloroso per paura di ciò che verrà dopo.

Allora rinunci o ti allontani.

Io l’ho fatto molte volte nel mio passato. Mi sono lasciato condurre dalla paura proprio dove non avrei voluto essere.

Ho sprecato tempo prezioso e finivo per attirare ciò da cui volevo allontanarmi. Risuonavo con la paura.

Finché decisi di andare a vedere. Di cercare la verità oltre la paura e verificare quali timori fossero fondati e quali no.

Non fu semplice. Non lo è neppure oggi, ma vale la pena lottare per ciò in cui crediamo e per ciò che desideriamo.

La vera lotta non è contro il mondo esterno. La vera lotta è con noi stessi.

Sei tu a considerarti degna o meno di realizzare quell’obiettivo, vivere quella relazione e attraversare pienamente la tua vita.

Probabilmente commetterai errori, sbaglierai e fallirai. Poi ti rialzerai. In ogni caso, la vita continuerà a chiederti di muoverti.

Una domanda per te

È meglio muoverti verso ciò che vuoi oppure lasciare che sia la paura a decidere dove portarti?

Se questa domanda parla di un passaggio che stai vivendo, puoi conoscere il percorso oppure scrivermi direttamente.

Cominciare dal CuoreScrivimi
Un abbraccio,Andrea Mamone