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Lavoro e obiettivi

Ricorda il tuo obiettivo e perché hai iniziato

Un obiettivo non vive soltanto nel piano d’azione, ma anche in ciò su cui continui a portare l’attenzione mentre lo realizzi.

Andrea Mamone · 21 aprile 2021

Oggi un’imprenditrice mi ha chiesto come percepissi l’energia nel suo luogo di lavoro.

Mi raccontava che, appena aveva riaperto dopo il lockdown, il posto aveva una bella energia e si lavorava molto bene. Dopo qualche settimana, però, aveva sentito quell’energia diminuire e voleva comprenderne la ragione prima che anche il lavoro iniziasse a calare.

La mia risposta fu: “Dipende da te. Sei tu la creatrice della tua realtà. Il posto risponde al tuo pensiero”.

Ogni cosa risponde a te, a ciò su cui ti concentri per raggiungere il tuo obiettivo personale o professionale, alle tue paure e al modo in cui ti proietti nel futuro.

Il tuo obiettivo può essere bellissimo, formulato in modo positivo, con una scadenza e con tutte le condizioni utili per raggiungerlo.

Ma se, quando cominci a realizzare il piano d’azione, porti l’attenzione soltanto su ciò che potrebbe andare male e sulle possibili cause di fallimento, smetti di vedere le risorse disponibili. Così il risultato può allontanarsi sempre di più.

Un piano chiaro è molto utile. Se però non verifichi ogni giorno che cosa stai facendo, come ti stai muovendo e soprattutto su che cosa stai concentrando intensamente il pensiero, realizzarlo diventa difficile.

Immagina di avere l’obiettivo di raggiungere un determinato incasso giornaliero, mensile e annuale. Quando lo hai definito credevi nella sua riuscita e hai preparato un piano nei minimi particolari.

Se, nel momento di metterlo in pratica, torni a concentrarti sulle tue paure e lasci loro libero spazio, rischi di sabotare proprio l’obiettivo che vuoi raggiungere.

Qual è il tuo focus? E soprattutto, qual è il focus delle tue paure?

Le paure sabotatrici ti fanno guardare ogni giorno ciò che non funziona, invece di ciò che funziona. Possono impedirti di riconoscere i risultati che hai già ottenuto e quelli che stai ottenendo.

Domandati: in che modo le paure manipolano la tua percezione della realtà? E qual è il loro scopo?

Ricorda: nulla di ciò che succede è sbagliato. Tutto avviene in modo perfetto in base a ciò che stai chiedendo e a ciò che stai attraendo.

Come cambiare?

  1. Riconoscere la richiesta inconscia che stai facendo all’Universo
  2. Comprendere se questa richiesta è in linea con i tuoi desideri
  3. Assumerti la responsabilità della richiesta
  4. Cambiare le informazioni sulle quali si fonda

Quando cambi le informazioni, togli le fondamenta a quella richiesta. Di conseguenza cambiano la tua vibrazione, la percezione di te e della realtà intorno a te, e anche ciò che attrai dall’Universo.

Questo è, molto brevemente, ciò che avviene nel cambiamento.

Da dove cominciare

A quell’imprenditrice suggerii di smettere di concentrarsi soltanto su ciò che non funzionava e di spostare l’attenzione su ciò che funzionava già.

Sii grata per ciò che hai e già grata per ciò che avrai.

Le proposi di osservare la correzione di rotta su un arco temporale più ampio, passando dall’immediato alla settimana e poi al mese.

Le consigliai anche una riunione giornaliera di non più di quindici minuti con le persone che lavoravano con lei. Un incontro rapido per verificare ciò che era stato fatto il giorno prima, ciò che aveva funzionato, gli ostacoli incontrati e come erano stati superati.

Il nuovo focus sarebbe stato risolvere ciò che non funzionava, migliorare ciò che funzionava già e vedere ogni accadimento come una possibilità quotidiana di miglioramento.

Una domanda per te

Perché hai iniziato, prima che la fatica e le aspettative coprissero la tua direzione?

Se questa domanda parla di un passaggio che stai vivendo, puoi conoscere il percorso oppure scrivermi direttamente.

Cominciare dal CuoreScrivimi
Un abbraccio,Andrea Mamone