Identità e autostima
Esiste l’Errore?
Smetti di domandarti: «Dove ho sbagliato?». Domandati: «Che cosa posso fare di diverso?».
Secondo me, l’errore non esiste. Esiste il miglioramento continuo.
Quello che consideriamo un errore viene giudicato tale soltanto dopo che l’azione è stata compiuta.
Quando agisci, lo fai con il massimo delle risorse che hai a disposizione in quell’attimo esatto.
Di conseguenza, per me, l’errore non esiste.
L’errore, o il fallimento, nasce da una valutazione a posteriori di ciò che è avvenuto. Lo giudichiamo tale soltanto quando non abbiamo ottenuto il risultato che avevamo programmato.
Ma, nell’immensità delle cose che facciamo, chi di noi può stabilire quale scelta abbia generato il cosiddetto “errore”?
E come facciamo a sapere che quella scelta era sbagliata?
Nessuno di noi può riavvolgere il nastro, tornare a quell’istante e ripetere la stessa esperienza cambiando, ogni volta, un solo fattore.
E poi ripeterla, ripeterla e ripeterla all’infinito, per capire quale sarebbe stata la scelta migliore.
Sarebbe impossibile vivere la vita stessa.
Questo non significa evitare di analizzare ciò che è avvenuto. L’analisi va sempre fatta, proprio per comprendere che cosa puoi migliorare.
Quando incontro per la prima volta le persone che partecipano ai miei percorsi, osservo un continuo focalizzarsi sull’errore e sul fallimento: il proprio e quello degli altri.
È come dire a un bambino che sta imparando a camminare:
«Stai sbagliando».
Ogni volta che cade.
Smetti di domandarti: «Dove ho sbagliato?»
Domandati: «Che cosa posso fare di diverso?»
Quando lo hai capito, integralo in ciò che fai già e continua a migliorare.
È sufficiente migliorare dello 0,1% al giorno per portare cambiamenti notevoli.
Se smettessi di domandarti dove hai sbagliato, che cosa potresti scegliere di fare diversamente oggi?
Se senti che questa domanda parla di un passaggio che stai vivendo, puoi conoscere il percorso oppure scrivermi direttamente.